Parlandone con gli altri, donna Mita non rifiniva di esaltare le virtù domestiche di quelle tre ragazze, di quelle angiole, come aggiungeva sempre; ma in famiglia era un'altra cosa. Le sgridava tutta la santa giornata, ogni volta che gli affari non la sballottavano di qua e di là, dall'avvocato, dal notaio, dal sindaco, dall'Agente delle tasse, o a Caltagirone, in Tribunale, o a Catania, in Corte di appello o dagli avvocati o dal procuratore di colà, gente che se la mangiava viva e se ne stava con le mani in mano, secondo lei, nè avrebbe fatto fare un passo alle liti senza il pungiglione di lei.

Quelle tre grulle frattanto pensavano forse un momento ai casi loro? Attendevano la manna del cielo, come gli ebrei.

E se la manna non veniva? E se le liti, Dio ne scampi, si perdevano?

Meno male Rosa, la mezzana, che si era fatta monaca di casa! S'era data a Dio, e del mondo non voleva saperne. Le monache del Monastero Vecchio le davano da cucire, da ricamare, e l'abbadessa le diceva spesso: Se accadrà una disgrazia, ti prenderò con me!

Ma quelle altre due? Rita, la maggiore, per esempio, o non s'era messa in testa di sposare un massaio? Una Cuti, una figlia di don Paolo Cuti, che, se era stato uno sciocco e si era fatto mettere in mezzo da quell'arpia di don Basilio, era stato però un galantuomo, agrimensore e anche consigliere comunale! Sì, sì; quel massaio era ricco: fondi, muli, carrette, e ogni ben di Dio. Che è per questo? E quando avrebbero vinto le liti, le due mila e più onze della dote avrebbe dovuto godersele quel villanaccio? Giacchè costui non la sposava pei begli occhi di lei, ma in vista della dote futura. E colei osava dire: Intanto muoio di fame!

Non moriva di fame anche lei, ch'era stata avvezzata a vivere da signora in casa sua? Non si rassegnava anche lei a portare addosso quegli stracci stinti, lei che aveva avuto vesti di lana e di seta, e le dita piene di anelli, e le mani sempre pulite, giacchè in casa sua ci erano due serve, e un servitore?

— E perchè poi un massaio? Non esistevano altri uomini al mondo?

— Debbo andar a cercarli io? — rispondeva Rita, con le labbra spumanti tossico.

— Se tu sapessi fare!

— Ora farò la civetta, starò alla finestra tutto il giorno, a uccellare!