— Dov'è Rita?
— È malata anche lei.
Le risposero così finchè stette a letto. Ma quando si levò e volle vedere la figlia, non fu possibile nasconderle che Rita era in casa del massaio, e che mancava solo il consenso della madre perchè quei due si mettessero in grazia di Dio. Donna Mita allibì. Il suo consenso? Mai e poi mai! Già potevano farne a meno. Se quella disgraziata aveva disonorato la famiglia, lei, moglie di don Paolo Cuti, figlia del dottor Rinaldi, lei non si sarebbe prestata, mai, a legittimare quel disonore!
E s'ingolfò nelle liti, nel codice, nelle procedure, ora che le cause erano già mèsse a ruolo, come dicono i curiali, e bisognava scaldare i ferri e non lasciar dormire gli avvocati, e spalancare tanto d'occhi per sorvegliare le mosse di quel ladro di don Basilio, che il Signore gastigava, quasi per darle ragione: Debbo seppellire prima lui!
Ma no, non voleva rallegrarsi perchè lo sapeva in pericolo di vita. No, lei non desiderava la morte di nessuno.
— Se il Signore lo leva da questo mondo, sia fatta la sua santa volontà! Lo perdoni ed anche se lo porti in paradiso; io non voglio entrarvi per niente.
Le pareva che se si fosse rallegrata della disgrazia del suo avversario, Domineddio avrebbe dovuto punirla. Non desiderare agli altri il male che non vuoi fatto a te stesso. Non si è cristiani battezzati per niente. Se il Signore però voleva levarlo via da questo mondo, poteva lei forse dirgli: Signore, lasciatelo stare qui? Doveva lei dar consigli a Chi sa benissimo quel che fa e che è il padrone della vita e della morte?
Questi buoni sentimenti intanto non le impedirono di sentirsi un po' seccata e di mordersi leggermente le labbra il giorno che si vide davanti, in Tribunale e poi in Corte di Appello, don Basilio grasso e roseo, quasi non fosse mai stato malato, che portava sottobraccio un fascio di carte, accompagnato da tre avvocati, tanto doveva essere convinto anche lui che uno solo non sarebbe bastato a dare apparenza di ragione alle sue storte pretese!
— E la sentenza? — ella domandò all'avvocato, dopo la discussione.
— Fra otto, dieci giorni. Potete andarvene. Vi spedirò un telegramma.