Fui lieto di trovare nel salotto di mia madre anche il signor Bardi. Amico fedele, quasi rappresentante di mio padre, dal quale era stato creduto degno di affidargli i suoi complicatissimi affari, aveva pienamente corrisposto alla fiducia da lui accordatagli e confermata da mia madre e da me. La mamma, accòrtasi subito, dal mio aspetto, che avevo una gran notizia da comunicarle, m'interrogò con un lieve movimento del capo.

—Eccola!—dissi.

E mi sentii esaurito da questo sforzo di energia. Non occorreva darle altre spiegazioni.

Ella osservò attentamente il ritratto, sorrise e lo porse ai signor
Bardi che, inforcati gli occhiali, tendeva il collo curiosamente.
L'osservò con attenzione anche lui, ma non comprese di che cosa si
trattasse.

—Chi è?—domandò.

Lasciai che rispondesse mia madre:

—La mia futura nuora!

—Ah! Dunque ci siamo?—egli fece, strizzando un occhio.

—L'accetti già!—esclamai, rivolto alla mamma.

—Io non la conosco,—ella riprese,—nè so come e perchè tu l'abbia trovata e scelta tra tante. Ma giacchè finalmente ti sei deciso, significa che essa corrisponde a tutti i tuoi desiderii, ed io la benedico sin da questo istante come se già fosse mia figlia. Che Dio vi faccia felici!