E la luce?
Viene coperta da quelle roccie, impedita da quelle cattive ombre.
Ma dura ciò sempre?
Sempre vi si vive in un crepuscolo incerto[11].
In ogni fin di due o trecento mila secoli, vedesi comparire un vecchio che esce da una di quelle fessure ove uno strato di aria insolubile ed infrangibile tiene tutto lontano. Al levarsi della sua testa diffondesi[12] un calore tale che tutte quelle piante; tutti quegli spiriti malefici, tutte quelle aeree ombre sentonsi quasi soffocare perchè nati in clima freddissimo. Un'aurora borreale comincia ad iniziare la certezza del giorno; e il Vecchio, che già partorisce qualche figliuolo nel cammino, si avanza alla discesa del vertice. Un bisbiglio destasi in quel luogo: la sommità vien illuminata[13]; e, allontanate quelle piante e dispersi quegli abitatori. Il Vecchio, detto della Montagna, ossia il Padrone, ovvero il Fabbricatore, lascia di tratto in tratto, a guisa di Colombo in America, qualche piccola colonia di suoi figliuoli. Dà a questi buone semenze, fa nascere ai loro servigi adatti animali, e impiega qualche tempo in insegnamenti. Le basse falde vengono illuminate sparutamente e laggiù si rifuggono gli spiriti più dileguabili, le piante giovani. Ma gl'induriti e i forti permangono. La pianura di sotto resta nel buio eterno.
I venti non fanno più sentire il loro fracasso fra gli alberi secchi: il ruscello diventa acqua un poco sana. Le radici, i mali semi vengono portati nelle selve, nella pianura vicina: non vengono estirpati completamente.
Il Vecchio Menear, che significa Salvatore, Restauratore, compie la sua missione, e da ordini superiori vien chiamato a rinchiudersi donde uscì. La luce sola resta ancora per pochi minuti. Poi, come le rane in tempo di notte, alzano i loro capi senza alcun timore, quegli spiriti già ricacciati in giù. I figli di Menear vengono uccisi dai cattivi influssi, e il monte ritorna di nuovo al primiero caos.
II.
Qual maggior dolore puossi dare ad un savio di quello di non voler credere nè sentire ciò ch'egli per convinzione detta?
Il vecchio Menear avea già dettato le sue leggi ai suoi figliuoli. Intorno alla cultura delle terre erano i suoi insegnamenti; della disradicazione di quelle erbe male si occupava, ed alla dilequazione di quei cattivi spiriti era diretta la sua venuta. E tutto invano!