Allor fu visto Mastro Jacopone gir per le vie non più di cremisino adorno, ma meglio di color marroncello tirante.

E ciò altra cagion non ebbe se non lo volere d'Iddio, che così volle e fece.

JACOBUS

Ora la visione scaturisce da umile fonte, da un aneddoto; e con tale schiettezza, che la figura di quel Messer Ambrogiotto si disegna parlante sotto gli occhi.

VISIONE OTTAVA

Di una domanda oscura, la quale non potendo capire, ottenni per ella visione che mi pagò.

Egli avvenne che una sera, endo io per Todi mio, essendo lo tempo pluvioso e preparando burrasca, tutti ritiravansi gli onesti cittadini in dimore loro.

Allo scopo di gloriare Iddio e la mia bestia martorare mi rimanei allo scoverto a toccare la pluvia; ed ecco uno uomo, già mio intimo, dissemi: — «Mastro Iacopone, vo' siete stolto assai.» — Dissi lui che di ciò non dubitavo, ed egli: — «Via ditemi messere povero, non bramerebbe meglio Iddio che voi adoperaste lo intelletto ad illuminare ed aitare l'umanità, in luogo tutto di far per vui?»

Io mi rimasi come colui che non ha risposta e dissi lui: «Messer Ambrogiotto, che Dio benedica, gli è forse vero!»

Ed ello toccandomi spalla, issene con le parole: — «Adoperatevi in utile cosa.»