Deh, non far che di belve io sia pastura

Alla presenza degli Achei: ti piaccia

L'oro e il bronzo accettar che il padre mio

E la mia veneranda genitrice

Ti daranno in gran copia, e tu lor rendi

Questo mio corpo, onde l'onor del rogo

Dai Teucri io m'abbia e dalle teucre donne.

Leggi la drammaticissima scena che siegue attaccando col brano precedente; par côlta sul fatto!

Barbaro! se ragionato tu avessi prima del misfatto e informato su chi operavi, noto ti sarebbe che il trucidato fu già nemico vostro, ma il più dolce e pacato.

E tremolante sulle staffe si diresse al ponte: e non fu in tempo di veder le stelle, che ombra apparia molto spiccata, non alta ma larga per molto: sostenea in membro lama scintillante di rosso porporino. Piantò il barbaro all'inaspettata venuta, e gravosa sotto la colpa chinò la fronte, come volpe cui beccar raggiugne.