A proposito di un caso consimile il Prof. Achille de Giovanni, della clinica psichiatrica di Padova, ha fatto delle belle osservazioni che potrai leggere per intiero nella Gazzetta medica italiana.[79] Per dare una scientifica spiegazione del fenomeno egli ricorre alle impressioni tattili incoscienti pregresse, coesistenti ad altrettante percezioni visive ed immagazzinate nel cervello in istato di latenza; e conchiude: «Quando penso al meraviglioso e ricchissimo lavorio di associazione ideo-sensoria, alla persistente incubazione e latenza dei fenomeni psichici e sensoriali, alla mirabile reciprocità di nessi genetici fra il cosciente e l'incosciente, dei quali fatti tutti possiamo averne prove palmari anche in grossolane osservazioni su noi stessi e sugli altri, e dei quali infine scrissero magistralmente e con indirizzo eminentemente scientifico lo Spencer, il Bain, il Taine, il Maudsley ecc. mi sento lusingato che il mio modo d'interpretazione di alcuni fenomeni psicosensori dell'ipnotismo non poggi del tutto sull'assurdo, sull'immaginoso, sul fantastico.»
È precisamente quello che vorrei dir io a proposito dei miei confronti dello stato normale della produzione letteraria coll'altro che, per intenderci, dobbiamo chiamare anormale. Siamo forse proprio sicuri che non avvenga nell'incoscienza delle communicazioni spiritiche un fatto di trasposizione intellettuale identica a quella dei sensi; e che, in date circostanze, in date condizioni, presso particolari organismi, la funzione del pensiero non si produca in tutt'altri organi che il cervello? Se la punta del naso può vedere, se il lobo dell'orecchio può leggere e distinguere i gradi del dinamometro, o le lettere maiuscole dell'ottometro (questo nel caso riferito dal prof. De Giovanni) perchè dovrà poi parerci impossibile che si pensi, mettiamo, col braccio o colla punta delle dita? Se ci pare assurdo l'attribuire a cause sovrumane i meravigliosi fenomeni dell'allucinazione, dell'obbiettivazione dei tipi della perdita del libero arbitrio, delle suggestioni che si svegliano nell'organismo dopo un lungo e determinato tratto di tempo[80], perchè dobbiamo esser ritrosi di attribuire il fenomeno della medianità scrivente (intuitiva o meccanica, non importa) a una causa perfettamente naturale cioè, niente distinta dall'umano organismo?
Noi cominciamo appena ora ad intravedere i portenti dell'eredità fisiologica e psicologica che si nascondono nel nostro corpo. L'azione magnetica, lo stato, diciamo così, spiritico, risvegliate tutte queste impressioni ereditarie latenti e liberatele dalla prepotenza delle impressioni immediate, le fanno forse entrare coscientemente in azione? Lo ignoriamo.
Ma se questo potesse venir chiarito con una serie di osservazioni positive (e non mi pare punto difficile) molti dei più sorprendenti fenomeni spiritici risulterebbero la cosa più naturale del mondo.
Visto che un semplice passaggio magnetico può togliere la coscienza della propria personalità, è da tentare se lo stesso mezzo non possa servire ad una operazione opposta, cioè a levar via gl'ultimi strati di impressioni fisiologiche e psicologiche e a mettere a nudo, o a poco a poco, quello che ancora sussiste dentro di noi dei mondi fisiologici e psicologici estinti.
Io credo fermamente che tali esperienze siano possibilissime e che darebbero meravigliosi resultati.
Presentandosi una favorevole occasione, ho l'intenzione di provarmici.
Questo non significa voler rimanere sprofondati ad ogni costo nella morta gora del materialismo: significa soltanto voler essere cauti per non mettere il piede in fallo.
Un gran fisiologo che, per fortuna, è anche un gran pensatore, il Lotze, senza affermar nulla che sia contrario alle più rigorose esigenze del metodo positivo e ai dati più solidi della scienza, dopo aver conchiuso in favore dell'esistenza dell'anima nelle piante, nell'animale, e nell'uomo, collo stesso rigore ha detto: «Niente può impedirci di affermare in una maniera generale che le anime siano mortali; ma può anche accadere che un'anima peritura non perisca nel corso del mondo, e che, in grazia dell'idea, goda un'esistenza indefinita a cui, da per sè stessa, non avrebbe alcun diritto. Se nello sviluppo della vita spirituale essa realizza un contenuto di tal valore da meritar di sopravvivere nell'insieme del mondo, e rimarrà: se, al contrario, nulla si produce in un'anima da esigere questa permanenza spirituale, e noi dobbiamo credere che essa perirà. Naturalmente si vorrà trarre da queste premesse la conchiusione che le anime delle bestie siano mortali e quella dell'uomo immortale. Ma noi non esamineremo se in tal modo non si accordi assai poco valore all'anima delle bestie e troppo a quella dell'uomo[81].»
Tutti i fenomeni dello spiritismo, per fino le apparizioni, le materializzazioni, le fotografie dei morti, non hanno finora condotto a resultati scientifici più diffinitivi di questi del Lotze. Le nuove esperienze del Crookes, fatte con tale apparato scientifico di mezzi e di testimoni da non lasciare nessun dubbio intorno alla loro serietà, si limitano a stabilire come fuor di controversia l'esistenza d'una forza nuova dell'organismo umano che può chiamarsi FORZA PSICHICA. Tu vedi bene che non si esce dall'organismo umano.[82]