La mattina del 23 giugno 1875, allo 8 e 35 minuti il Gautier spirava senza nessuna sofferenza visibile, come un uomo che si fosse addormentato per non risvegliarsi più.
Il Gautier confessava volentieri d’essere panteista. Ma lo era più per sentimento che per vera e ragionata convinzione.
— Hai tu mai potuto sapere quel che veniamo a fare quaggiù? domandò un giorno al Feydeau.
— Io? Niente affatto, rispose questi.
— Forse lo sapremo quando non ci servirà a nulla, riprese il Gautier: cioè, quando rosicchieremo le radici degli alberi al cimitero.
— In tal caso, replicò il Feydeau, chi di noi due sarà costretto a fare pel primo questo bel lavoro dovrà venire a rivelarne qualcosa all’altro.
— Sta bene! disse il Gautier.
— Ma finora non ha mantenuto la promessa! esclama tristamente il Feydeau nei suoi Souvenirs intimes.
E non ha nemmeno aspettato che la mantenesse: è sparito anche lui!
25 Agosto 1879.