La personalità poetica di Satana è un perfetto riscontro della personalità poetica di Dio. Impicciolendo l’una, impiccioliscesi l’altra.
Dal momento che Iddio diventa per Lucifero un idolo creato dal paventoso vaneggiare dell’uomo, dal momento che egli parla della gran larva di Dio, non vi sembra che la sua personalità poetica si trasformi anch’essa in una larva e che tutta la serietà della sua epica impresa svanisca ad un tratto?
Nel primo canto, al venir fuori di Lucifero, il poeta ci fa credere per un istante che noi avremo da fare con una vera e insolita creazione. Lucifero arriva, all’alba, sul Caucaso:
Era per l’aria un fluttuar d’ardenti
Atomi mobilissimi di luce,
Una confusa, fluvïal fragranza
Di sconosciuti balsami e soave
Musica di parole e di concenti
Misteriosi. Un’irrequieta e nuova
Delizïosa voluttà di sensi