Nella notte dell’oblìo
Dove sei, penetrerò
Chi ti spense fosse un Dio,
Io, sol io, ti desterò!
Ecco quello che ha risposto il timido innamorato; non l’avrebbero pensato neppure i più intraprendenti. Tanta passione e tanta fede ispirano rispetto. L’autore dell’In solitudine è della stoffa degli apostoli, dei paladini. Ha il sacro fuoco degli uni, il valore ardimentoso degli altri. La sua timidezza si riduce infine a un riserbo eccessivo, a una modestia quasi incredibile a questi lumi di luna. La vecchia dama l’ha ammaliato, l’ha irretito in modo ch’egli non vede e non sente che per gli occhi e per gli orecchi di lei. Trovato un cuor giovine (cosa rara più che non sembri), avido d’emozioni, facile a riscaldarsi, straboccante d’affetto, se n’è subito impossessata e in maniera che sarà difficile poterla scacciare di lì.
Notate intanto ch’egli non è un ingenuo. È ammalato anche lui della grande malattia del secolo, il dubbio; è uno spirito aperto a tutte le voci della riflessione filosofica e della scienza positiva che gli arrivano da ogni parte in varie lingue, perchè è un mezzo poliglotta questo erede ripulito del Dafni etneo, vissuto a lungo, come l’antico, fra i boschi e le lave ai piedi del grande vulcano. Ma il sentimento predomina in lui, enormemente. La riflessione filosofica, il concetto scientifico, appena gli sian penetrati nella mente, subiscono una rapida elaborazione; e, al calore dell’imaginazione che li fonde con facilità, si trasformano in sentimento. La sua fede nella vecchia dama galante, la sua cecità d’innamorato provengon da questo. È inutile volergli far capire che l’apparente bellezza di lei è tutto un inganno dei cosmetici: ci risponderà che siamo matti o peggio. La poesia, secondo lui non può invecchiare; ha l’immortalità delle dee; è stata e sarà sempre la sublime divinatrice che rischiarerà coi suoi lampi il pensiero umano e precorrerà la scienza; il mondo riceverà la luce finale da un sacerdote di lei. Con che convinzione profonda ce l’afferma!
Qual balen passeran queste notti,
Spunteran le novissime aurore,
Compiransi i gran sogni interrotti,
Altra luce sul mondo verrà.