Cenere non potrebbe arte d’incanto

Suscitare una povera favilla!

Fissi nell’astro che dal ciel ne irraggia,

Corriam, Cecilia, lieti di speranza

Incontro all’avvenire, ed obbliamo

Il passato! Sconforti, gelosie,

Smisurati ardimenti, impeti pazzi;

Vizii, virtù che fecero tempesta

Della mia giovinezza, omai son echi

Fievoli di ricordi che la mente