La malinconia del vecchio s'aumentò non vedendoli più ricomparire. Passò più d'un'ora senza che egli si togliesse dalla sua immobilità. Poi fu scosso da un rumore indistinto che gli colpì debolmente l'orecchio, ed un istante dopo vide due uomini in fondo al prato, due sconosciuti, che sembravano riccamente vestiti, e gesticolavano con molta vivacità. Questo spettacolo insolito lo turbò. Vide i due dopo un istante internarsi nel folto del parco. S'alzò e più presto che potè, si pose in cammino per raggiungerli, pigliando una scorciatoia.

Girò un bel pezzo senza poterli incontrare; poi, quando meno se l'aspettava, se li vide dinanzi, attraverso ai rami d'un cespuglio che lo nascondevano agli occhi loro. S'accorse allora che non portavano dei ricchi costumi, come gli era sembrato in distanza, ma delle livree gallonate. Parlavano a voce abbastanza alta perchè, malgrado la sordità, potesse udire i loro discorsi:

—Ah, caro mio, quando ci penso ne rido ancora! gli parve che l'uno dicesse.

—Svignarsela il giorno stesso delle nozze e nella carrozza del padrone? l'altro rispose.

—Dello sposo, soggiunse il primo.

Pietro si sentì un freddo al cuore.

—La più bella poi è d'esser venuti qui.

—Quello sarebbe proprio…. (qui alcune parole a sommessa voce). Ma credi che siano qui?

—Ne son certo.

—Se si trovano, guai a loro!