—Torniamo indietro, ella disse.

Egli fece uno sforzo sovrumano.

—Vi dissi or ora che ho bisogno di parlarvi.

Ella si fermò; alzò gli occhi, lo guardò e li tornò ad abbassare; ma quello sguardo aveva bastato ad inebriarlo ancora più ed a mostrarle il turbamento che prima le era svelato dalla voce soltanto. Si fece subitamente rossa come bragia, e balbettò:

—Che avete a dirmi?

Ella si era fermata vicino ad un grosso albero il cui tronco enorme accennava un secolo di vita. D'un tratto vi si appoggiò.

—Mi pare che lo sappiate.

Egli disse queste parole con voce bassa e rauca; quasi non intelligibile, poi non disse più nulla; ma del braccio la cinse come per sostenerla, e quasi inconsciamente piegò il viso su quello impallidito della fanciulla. Ella chiuse a metà gli occhi, e si svincolò respingendolo con ambe le mani…. ma il bacio era stato restituito.

Ella si fece forza, si raddrizzò e tornò verso il prato; si tenevano quasi involontariamente per mano. Quando furono al limitare del viale, prima di esser veduti, ella lo guardò ancora. Egli se la strinse di nuovo fra le braccia e questa volta ella non seppe resistere, la sua testa si piegò sulla spalla di Giorgio, ma con un filo di voce tremante, pronunziò queste parole:

—Lo direte alla nonna.