Ma come ripetere le parole frivole ed altissime di coloro che si amano? Ella lottava invano.

—Perchè sei venuto? Sono felice di vederti una volta ancora, ma la è una felicità amarissima. Siamo forti, addio. Va, parti.

—No, non posso, resto. Se mi ami davvero, devi tutto dimenticare.

—Sai che oramai non posso avere una volontà. Tu puoi fare di me tutto quello che vuoi; dopo non mi resterà più che morire.

La fanciulla virtuosa e fiera non sapeva più dir altro.—Giorgio tremava di gioia.—A un tratto vide tutto sotto un nuovo aspetto, pose in non cale una quantità di cose cui prima dava importanza, fu preso di ammirazione, si sentì pieno di amore, capì che ella per lui era tutto e ch'egli tutto le doveva dare, giacchè ell'era vinta. Dimenticò Parigi, gli amici, Tibaldo, tutti gli ostacoli che prima gli erano sembrati insormontabili, e susurrò, soffocato dall'emozione, queste parole all'orecchio della fanciulla inebriata:

—Tu parli di morire? Rifiuteresti dunque di essere duchessa di
Westford?…

X.

Il castello di Westford è un sontuoso fabbricato della ricca architettura del tempo di Elisabetta. Fu là che Giorgio e Paquita passarono la luna di miele. Il vivace fiore meridionale fu trapiantato nella merry old England.—Illuminata dall'amore ella trovò bellissime le tinte fredde di quel cielo pensieroso, ed il verde tenero che non si trova che colà, le piacque assai.—Dopo, tornarono a Parigi, dove furono raggiunti dalla nonna, il cui stupore e la cui gioia il lettore dovrà imaginarsela, poichè noi non la sapremmo descrivere. Tibaldo giurò ch'egli non aveva saputo nulla prevedere, poichè si aspettava a tutto, tranne che a veder Giorgio tornare ammogliato.

Del resto, Paquita era nata duchessa. In un certo senso era davvero figlia di sua madre, poichè amava la distinzione ed il lusso. Se non avesse trovato Giorgio di Westford, forse le paure della nonna si sarebbero avverate, ella non avrebbe voluto trovar marito. La sua educazione era stata accurata assai e molto superiore al suo stato, dimodochè non ebbe che a perfezionarsi. Portava la seta e il velluto come se non fosse mai stata vestita d'altro. Quando comparve per la prima volta in publico, impressionò tutti fortemente. Tutti ammiravano la sua bellezza e non potevano credere ch'ella fosse una povera fanciulla. La si guardava con una curiosità eccessiva; chi diceva: «È la sposa di Westford, la storia è tutto un romanzo»; altri: «chi avrebbe detto che Giorgio si sarebbe ammogliato sì presto?»; qualcuno soggiungeva: «egli che ha rifiutato la mano della figlia di un principe del sangue!» Vedendola, esercitava un tale fascino, che anche le invidiose ammettevano che la sua fortuna era meritata. Inoltre, Giorgio, con la sua riputazione, poteva fare tutto quello che voleva, certo di essere lodato, difeso, imitato. Il suo matrimonio ebbe degli effetti morali e insieme democratici, poichè molti giovani eleganti si ammogliarono, e alcuni colla figlia della portinaia.

La sua bellezza cambiò un po' carattere e, se si vuole, aumentò, in quella metamorfosi dell'allegra manola in gran signora; si fece più maestosa, più aristocratica, non perdendo nulla della sua vaga originalità e specialmente della sua blanda gentilezza. Certo era nata perchè la si chiamasse Her Grace.