—Del resto, lasciando da parte le teorie, potrei spiegarvi con un esempio la verità che sostengo ora contro al mio falso entusiasmo di poc'anzi—e sono certo che non sapreste più cosa rispondere.
—Ebbene, ditelo, io risposi, assai curioso di udire cosa diavolo mi avrebbe tirato fuori.
—È un esempio facilissimo a capirsi, egli soggiunse. Mi accorderete, spero, che il soggetto eccezionale di racconto che vi esposi or ora è abbastanza difficile, perchè se io giungessi a provarvi che lo si può fare in qualunque momento, date però alcune circostanze, voi vi dichiarereste persuaso che l'ispirazione non è un elemento indispensabile. Bisognerà però che vi accontentiate di credere alla mia parola e che vi fidiate della mia convinzione, perchè certo non vorrete tentare la prova. Ascoltate: è molto tempo, come vi dissi, che questo soggetto mi occupa e mai lo seppi porre in fatto; sono quasi certo che il momento d'ispirazione non verrà mai, perchè non potrò mai entrare davvero nel carattere strano del mio eroe. Ebbene, or sono stanco dal viaggio, abbattuto, ho sonno…..
—E lo scrivereste ora? io interruppi stupito.
—Non credo, egli rispose, che lo potrei fare con la nessuna voglia che ne sento e in un momento così poco adattato, solamente per uno sforzo di volontà. Avrei bisogno di un eccitamento, ma capirete che se io lo potessi fare con un eccitamento non artistico sarebbe provato che il fuoco sacro non è necessario. Ebbene, se qualcuno mi dicesse: domattina sarai ricco, se questa notte scriverai il racconto, per dio! scommetterei di farlo.
Io era ammaliato dalla originalità del mio nuovo amico. Un'idea pazza mi traversò rapidamente la testa: me ne venivano così molte in quel tempo. Gli dissi: che somma vorreste?
—Una somma come certo non troverò alcun negromante che me la voglia dare. Cinquecento mila franchi, per esempio.
—Li avrete domattina se la novella è fatta.
Arnaldo non voleva credere. Mi disse che io scherzava. Io presi una cartella da viaggio contenente tutto ciò che occorre per scrivere e formolai chiaramente la mia promessa, poi sottoscrissi con tutti i miei nomi e gli consegnai il documento. Gli dissi:
—State certo che non mi pentirò di quello che faccio ora. Se voi perdete, sarà una prova fortissima contro tutti quelli che non credono all'inspirazione; se guadagnate, avrò il piacere di aver contribuito al vostro avvenire, poichè il vostro ingegno, come lo diceste voi stesso, prenderà uno slancio novello e non abbisognerete più di cercare il coraggio nel…..