[45] Op, cit., vol I, pag. 4–23.

[46] Epigramm., I, 101.

[47] Si veda il gran Dizionario del Freund, tradotto in francese e accresciuto dal Theil, o il Forcellini rifatto dal De–Vit.—Del resto, coloro che fanno assegnamento su questa pretesa forma volgare, dimenticano, al solito, che se l’italiano chiudere risale a cludere, il francese clore risale invece diritto diritto a claudere.

[48] Op. cit., vol. I, pag. 86.

[49] Cfr. Canello, Lingua e Dialetto (Giornale di Filologia romanza, gennaio 1878).

[50] Cfr. un altro scritto dello stesso Canello, Arch. Glott., vol. III, pag. 294–95, nota.

[51] Il Brachet, nel Dictionnaire étimologique de la Langue française (Parigi, 13a ediz.), ha distinto uno per uno i vocaboli d’origine popolare da quelli d’origine non popolare, stampandoli con due differenti caratteri; e la cosa, in complesso (e salvo quel presentarci addirittura come esumazione letteraria tutta la formazione civile), gli è riuscita assai bene. Nella nostra lingua, invece, una tal distinzione riuscirebbe troppo spesso difficilissima, o affatto impossibile. Ma, in fondo, per lo scopo pratico del Dizionario etimologico, importa poco o nulla. L’importante davvero sarebbe che qualcuno dei nostri filologi, ripigliando il disegno che la morte interruppe al povero Caix, e compiendo i lavori del Diez, del Caix stesso e d’altri, ci desse finalmente questo Dizionario. E il Ministero della pubblica istruzione, il quale una volta aprì un concorso con più migliaia di lire di premio per il miglior sillabario (che poi non fu trovato), dovrebbe, ci pare, fare almeno lo stesso per un lavoro, la cui mancanza è sentita e lamentata ogni momento da ogni cólta persona. Intanto, poichè può riuscire utile anche a noi, ecco qui la statistica approssimativa, che il Brachet, prendendo per fondamento il Dizionario dell’Accademia, ci ha dato del francese moderno (Introduction, pag. lxx):

I.Vocaboli d’origine ignota650
II.Vocaboli d’origine popolare (4260):
a). Elemento latino (vocaboli primitivi)3800
b). Elemento germanico420
c). Elemento greco20
d). Elemento celtico20
III.Vocaboli d’origine straniera (922):
a). Italiani450
b). Provenzali50
c). Spagnoli100
d). Tedeschi60
e). Inglesi100
f). Slavi (16), semitici (110), orientali (16)americani (20)162
IV.Vocaboli d’origine storica (115), onomatopeici (40).155
———
In tutti:5987.

Se dal Dizionario dell’Accademia (conclude il Brachet), che contiene circa 27000 vocaboli, si sottraggono i 5987 primitivi citati qui sopra, ne restano 21000, o creati dal popolo svolgendo con la composizione e con la derivazione codesti primitivi, o desunti direttamente dal greco e dal latino per opera degli scrittori (e delle classi civili, direi io).—Altrove poi (pag. xxxviii), egli avverte, che se ai 420 o 450 germanismi del francese moderno si aggiungessero quelli dei francese antico, si arriverebbe senza fatica a raddoppiare la cifra. La quale, dunque, supererebbe di poco quella data dal Diez e qui riportata a pag. 23–25.

[52] Uno studio di queste forme può vedersi nel Littrè (Op. cit., vol. II, pag. 299 e seg.), di cui tuttavia nessuno accoglie più l’opinione che il Cantico appartenga al decimo secolo.—Forme analoghe a queste dell’antico francese vivono ancora nel franco–provenzale, in molti vernacoli italiani, ecc. (Cfr. Ascoli, Arch. Glott., vol. VIII, pag. 100.)