MAURI

(c. s. irritato un po') — Scusi, signora, se le dico che in questo, veramente, non c'è niente da ridere.

ROGHI

(ridendo ancora) Ma come no, abbiate pazienza!

MAURI

Perchè non capite che cosa voglia dire capitare a venticinque anni, pieno di sogni in un paesucolo più piccolo, più brutto — scusate — di questo vostro, e marcirvi quattro, cinque, dieci eterni anni, pretore!

ROGHI

(a don Camillo) Ah, ecco dunque, è giudice davvero!

DON CAMILLO

(con forza convinta) È matto!