Bertoldo. È stato proprio lui, il marchesino! Che ci voleva a dirmi...?
Arialdo. Ma forse credeva che lo sapessi!
Landolfo. Non voleva più assumere nessun altro in sostituzione. Tre, quanti restavamo, gli pareva che potessimo bastare. Ma lui cominciò a gridare: «Cacciato via Adalberto»—(perché il povero Tito, capisci? non gli parve che morisse, ma che nella veste del vescovo Adalberto gliel'avessero cacciato via dalla Corte i vescovi rivali di Colonia e di Magonza).—
Bertoldo (prendendosi e tenendosi con tutte e due le mani la testa). Ma non ne so una saetta, io, di tutta questa storia!
Ordulfo. Eh, stai fresco, allora, caro mio!
Arialdo. E il guajo è che non lo sappiamo neanche noi, chi sei tu.
Bertoldo. Neanche voi? Chi debbo rappresentare io, non lo sapete?
Ordulfo. Uhm! «Bertoldo».
Bertoldo. Ma chi, Bertoldo? perché Bertoldo?
Landolfo. «Mi hanno cacciato via Adalberto? E io allora voglio Bertoldo! voglio Bertoldo! »—cominciò a gridare così.