Frida, piuttosto... Dov'è Frida?

Belcredi (sporgendosi un po' dalla finestra). Sarà forse in giardino con Carlo.

Dottore. La persuaderà a vincere la paura...

Belcredi. Ma non è paura, dottore; non ci creda! È che si secca.

Donna Matilde. Fatemi il piacere di non pregarla affatto! Io so com'è!

Dottore. Aspettiamo, con pazienza. Tanto, si farà tutto in un momento e dev'esser di sera. Se riusciamo a scrollarlo dicevo, a spezzare d'un colpo con questo strappo violento i fili già allentati che lo legano ancora alla sua finzione, ridandogli quello che egli stesso chiede (l'ha detto: «Non si può aver sempre ventisei anni, Madonna!») la liberazione da questa condanna che pare a lui stesso una condanna: ecco, insomma, se otteniamo che riacquisti d'un tratto la sensazione della distanza del tempo...

Belcredi (subito). Sarà guarito!

Poi sillabando con intenzione ironica:

Lo distaccheremo!

Dottore. Potremo sperare di riaverlo, come un orologio che si sia arrestato a una cert'ora. Ecco, sì, quasi coi nostri orologi alla mano, aspettare che si rifaccia quell'ora—là, uno scrollo!—-e speriamo che esso si rimetta a segnare il suo tempo, dopo un così lungo arresto.