Avanti, avanti, padre!

Poi assumendo un tono di tragica gravità e di cupo risentimento:

Tutti i documenti della mia vita e del mio regno a me favorevoli furono distrutti, deliberatamente, dai miei nemici: c'è solo, sfuggita alla distruzione, questa mia vita scritta da un umile monacello a me devoto, e voi vorreste riderne?

Si rivolge amorosamente a Giovanni e lo invita a sedere davanti alla tavola:

Sedete, padre, sedete qua. E la lampa accanto.

Gli posa accanto la lampa che ha ancora in mano.

Scrivete, scrivete.

Giovanni (svolge il rotolo di cartapecora, e si dispone a scriveve sotto dettatura). Eccomi pronto, Maestà!

Enrico IV (dettando). Il decreto di pace emanato a Magonza giovò ai meschini ed ai buoni, quanto nocque ai cattivi e ai potenti.

Comincia a calare la tela.