Non ignoro. Giusto, anzi, per questo! Non mi faccia parlare, la prego!
Si alza. Entra dall’uscio in fondo Leonardo, pallidissimo, sconvolto.
Eccolo qua, del resto, il signor Arciani. Se la veda con lui.
Leonardo.
Caro D’Albis. Un momento di tempo. Il tempo di prendere dalla scrivania alcune carte, e andiamo via.
Guglielmo.
Non ce n’è più bisogno, sai!
Leonardo.
Come dice?
Guglielmo.