Elena.
Ma sì, scusate! E non ne vedo la ragione, perchè io stessa....
Livia pietosamente, con gli occhi e appena con la mano, accenna alla bambina che sta a sentire. Elena dapprima stordita, ma poi comprendendo il cenno e chinandosi su Dina:
Sì.... ah! è brutto.... Ma permettete ch’io mi ritiri con lei....
S’avvia verso l’uscio a sinistra.
Livia.
No, vi prego: con voi debbo parlare. Il vostro sospetto è ingiusto. Ve lo dimostro, se mi lasciate parlare.
Elena
a Dina.
Va’ di là, cara, senti? Va’ di là. Adesso mamma viene.