Accompagna la piccina all’uscio a sinistra; lo richiude.
Livia.
Intendo l’agitazione, la pena che la mia presenza deve cagionarvi. Ma invece d’ispirarvi un sospetto che non regge — ve n’accorgerete — vi dicano la violenza che ho dovuto fare a me stessa per venire da voi.
Elena.
Lo credo; ma potevate risparmiarvela, signora.
Livia fa cenno di no, col capo.
Sì, vi giuro; perchè lealmente, vi giuro, io stessa....
Livia.
Non basta. So quello che volete dire. Non basta. Ve lo farò riconoscere. Ma permettete.... permettete ch’io segga....
Elena