premurosa offrendole da sedere:
Sì, ecco, sedete, sedete.....
Livia s’abbandona a sedere; china il capo; si reca una mano alla fronte.
Voi soffrite....
Livia.
Sì. A parlare sopratutto. È uno sforzo.... come.... come se a ogni parola mi si debba staccare il cuore....
Elena.
Oh, comprendo....
Livia.
Forse no. Lo sforzo è.... perchè non trovo più.... non sento come mia la mia voce.... un tono che mi sembri giusto. Non potete intendere. Ho troppo.... troppo taciuto; e, nel silenzio, troppo ascoltato la ragione degli altri.... la vostra.