Leonardo.

Grazie, cara. Non ci pensare. Lo direi anch’io per te; ma non lo possiamo nè io nè tu. Dunque, è inutile parlarne. Sei stanca? Ti compiango sinceramente. Perchè io, per mia disgrazia, ho occhi anche per gli altri.... vedo la vita che fai.... purtroppo....

Elena.

Meno male!

Leonardo.

Ah, io sì. E capisco che non si può avere compatimento per gli altri, quando abbiamo troppo da soffrire per noi stessi. Se mi lagno è perchè non riesco a strappare questa rete di difficoltà che m’avviluppa da tutte le parti e mi toglie il respiro! Eppure vedi, a me, fra tutto questo inferno, non è mai venuto in mente di potermene uscire.... Sono disposto, anzi, se quel vecchio imbecille ha la cattiva ispirazione di darmi in questo momento altre noje....

Si ode in questo momento la voce del Ducci gridar forte dall’interno.

Ducci.

Sì, sì.... Viva Ruvo! Tra poco!

Apre di furia l’uscio e, d’improvviso, s’arresta.