No. Non per questo soltanto, figlio mio.
Leonardo.
E allora per che altro?
Guglielmo.
Ora te lo dico. Perchè tu, riducendoti così, a vivere angustiato, afflitto....
Leonardo.
Ma nient’affatto!
Guglielmo
seguitando;
col misero frutto, sissignore, col misero frutto che puoi cavare da questo facchinaggio che t’avvilisce....