(fremente)
Sì, sì....
Evelina
Hai ragione, la mia Titti! Tanti discorsi inutili, sciocchi, inconcludenti qua, e ho lasciato sola di là la mia Titti! (Se la guarda; se la carezza; le ravvia i capellucci) Come sei pallidina! come sei magrolina! (Mostrandola a Lello) Ma guarda: più alta.... sì, guarda! non ti pare che si sia fatta più alta?
Lello
(tranquillissimo ora anche lui, chinandosi a guardare la figlia)
Eh sì, eh sì.... oh guarda: t’arriva quasi alla spalla....
Evelina
(serrandosi di nuovo al seno la figlia)
Quasi alla spalla.... quasi alla spalla, la mia piccina bella! la mia piccina! (E prende a dondolarla, a dondolarla piano, così dicendo, mentre Lello le guarda tutt’e due, rasserenato e sorridente) Ma non voglio, non voglio, sai? che tu mi diventi presto una donnina, piccolina mia, piccolina mia, non voglio, non voglio....