Evelina
(precipitosamente)
Nonononononò! Basta! basta! Impazzirei! Verrà lui, Aldo, qua, d’ora in poi! Per me, basta; puoi esserne sicuro! Mai più! — Vedersi un’altra? È la pazzia. Sono anche quell’altra, sai? È certo! Ma non debbo più vedermi così, qua e là, questa e quella. Basta! basta!
Si schiude l’uscio a sinistra e compare la Titti, palliduccia, spettinata, non ben sicura sulle lunghe gambette. Da questo punto, con stacco netto, dia la scena la sensazione della vita che si riassetta tranquilla su le sue basi naturali.
Titti
Mamma!
Evelina
(subito voltandosi e accorrendo a sorreggerla e abbracciandola)
Titti! Titti mia! Come? Oh Dio! Ti sei levata da te?
Titti