Francesca

Sono già tanti giorni, figlia —

Lucia

Tanti giorni?

A Donn’Anna:

— che è morto? — E lei — come? — perchè non me l’ha detto? Com’è morto? come? — Ah Dio, là dove ho dormito? E mi ha fatto dormire là?

Donn’Anna è interita, come un’immagine sepolcrale.

— L’ho voluto io; ma lei.... — come? — «I fiori» — «è partito» — «queste sono le sue stanze» — «non so dov’è» — E io l’ho sognato, che non poteva più ritornare, tanto lontano se n’era andato; — lo vedevo, così lontano, con un viso da morto — il suo viso! il suo viso! — Ah Dio! ah Dio! —

E romperà in pianto, perdutamente:

Per non farmi più pensare che se non l’avevo trovato qua ad aspettarmi, come doveva — eh sì, questo soltanto poteva essere accaduto, che fosse morto! E non l’ho compreso, perchè lei —