— chi sa perchè.... — che io avessi ancora qualche dubbio....

Laura.

Ah! Tu mi fai pentire d’aver voluto parlare con te a cuore aperto, per uno scrupolo che non puoi neanche intendere!

Zena.

E chi sa? Forse t’intendo, signora; non ti pentire!

Laura.

Che cosa intendi?

Zena.

Eh, siamo furbi noi contadini! Vedo che ti piacerebbe che tuo marito avesse avuto un figlio con me. Ebbene, io ti dico questo soltanto: che io, contadina, il figlio lo diedi a chi ne era il padre vero. — Ah, eccolo qua, il signorino....

Si trae indietro, a testa bassa.