Ma sai che tu mi stai parlando adesso, come mi parlò mia madre, allora, quando s’accorse del signorino? Proprio così mi disse: ragazza.... inesperta.... se non avevo almeno qualche dubbio.... se non negavo per timore....
Laura.
Anche tua madre, vedi?
Zena.
Ma di mia madre lo capisco. Il male me l’ero già fatto, con quell’altro; se ne voleva approfittare. Ma tu perchè, signora, adesso, dopo nove anni, mi vieni a riparlare di quel ragazzo?
Laura.
Perchè.... perchè so, ecco.... so che tuo marito pretese, allora, del denaro, per sposarti.
Zena.
Ah, per questo? Ma si sa, signora! Non era povero per niente.... Mia madre lo mise su, facendo sapere a tutti del signorino. Non mi voleva più sposare, pur sapendo bene che il figliuolo era suo. C’era da spillar danaro, qua, dai signori; e se ne volle anche lui approfittare. E bada che se ora viene a sapere che a te piacerebbe
La guarda in un modo ambiguo e provocante.