Voi rimanete qua! Devo prima avvertire la signora.

(Ferdinando, via — Micuccio resta confuso, oppresso da un angoscioso presentimento)

LA VOCE DI ZIA MARTA

(dall'interno) Di là, Dorina! in sala! in sala!

(Ferdinando, Dorina e l'altro rientrano dall'uscio a destra e attraversano la scena, diretti al salone in fondo, reggendo magnifiche ceste di fiori, corone, ecc. — Micuccio sporge il capo a guardar nel salone, e vi intravede tanti signori in marsina che parlano tra loro confusamente — Dorina rientra in gran fretta in iscena, diretta all'uscio a destre)

MICUCCIO

(toccandole il braccio) Chi sono?

DORINA

(senza fermarsi) Gli invitati! (via)

(Micuccio guarda di nuovo — La vista gli si annebbia — È tanto lo stupore, tanta la commozione, che non s'accorge egli stesso che gli occhi gli si sono riempiti di lagrime — Li chiude, e si restringe in sè, quasi per resistere allo strazio che gli cagiona una squillante risata: — Sina Marnis ride così, di là — Dorina rientra con altre due ceste di fiori)