(sedendo) Sì sì.... Qua, così, appartati.... noi due soli.... Lì, capirai.... tanti signori.... Lei, poverina, non può farne a meno.... La carriera.... come si fa? Li hai veduti i giornali? Cose grandi, figlio mio! Io — come sopra mare.... Non mi par vero che me ne possa stare sola con te, stasera. (si stropiccia le mani e sorride, guardandolo con occhi inteneriti)
MICUCCIO
(cupo, con voce angosciata) E.... verrà, vi ha detto? Dico.... dico per.... vederla, almeno....
MARTA
Ma certo che verrà! Appena avrà un momentino di largo — non te l'ho detto? Ma anche lei, figurati che piacere avrebbe di starsene qua con noi.... con te, dopo tanto tempo.... Quanti anni sono? Tanti, tanti.... Ah, figlio mio, mi paiono un'eternità.... Quante e quante cose ho visto.... cose che.... che non mi paiono vere, se ci penso.... Chi me l'avesse detto, quando.... quando stavamo là, a Palma.... quando venivi tu, lassù nella nostra soffitta.... coi nidi delle rondinelle nella travatura, ti ricordi? che ci svolavano per casa.... e i miei bei vasi di basilico su la finestra.... E donna Annuzza, donna Annuzza? la vicinella nostra?
MICUCCIO
Eh.... (fa con due dita il segno della benedizione, per significare, Morta!)
MARTA
Morta? Eh, me l'immaginavo.... Vecchierella fin d'allora.... più di me.... Povera donna Annuzza.... col suo spicchietto d'aglio.... ti ricordi? veniva con questa scusa.... uno spicchietto d'aglio.... giusto quando stavamo a mandar giù un bocconcino.... e.... Poveretta! E chi sa quanti altri morti, eh? a Palma.... Mah! almeno, morti, riposano là, nel nostro camposanto, coi loro parenti.... Mentre io.... chi sa dove lascerò io queste mie ossa.... Basta.... su, su.... non ci pensiamo! (viene Dorina col primo servito e s'accosta a Micuccio perchè si serva) Oh, brava Dorina....
MICUCCIO