M'ero portato da mangiare.... Ce l'ho lì, nella valigia. Ma....

MARTA

Ma?

MICUCCIO

Mi.... mi sono vergognato.... Mi.... mi pareva poco....

MARTA

Oh, che sciocco!... Su, su.... mangia, povero Micuccio mio.... Sicuro che devi aver fame! Due giorni.... E bevi.... su, bevi.... (gli versa da bere)

MICUCCIO

Grazie.... Ora bevo....

(Di tratto in tratto, ogni qualvolta i due camerieri, entrando nella sala in fondo o uscendo coi serviti, schiudono la bussola, viene di là come un'ondata di parole confuse e scoppii di risa. Micuccio alza il capo dal piatto, turbato, e guarda gli occhi dolenti e affettuosi di zia Marta, quasi per leggervi una spiegazione)