Totò.
Ma la sento davvero!
Paolino.
Non ti dico di no. Ma te ne servi per vestire davanti a te stesso, con decenza, la tua spilorceria.
Totò.
No....
Paolino.
È così come ti sto dicendo io! Tant’è vero che, come Rosaria t’avrà dato il caffè, tu te n’andrai stropicciandoti le mani giù per le scale, tutto contento della tazzina di caffè che vieni a scroccarmi ogni mattina con codeste chiacchieratine poetiche.
Totò.
Ah, se credi così.... (mortificato, fa per andarsene).