(seguitando con foga crescente).
Due caffè! tre caffè! quattro caffè! Perchè tu ora te lo sei guadagnato con lo sfogo che m’hai offerto, capisci? Quando una cosa mi resta qua (indica la bocca dello stomaco), caro mio, sono rovinato! Te l’ho detta, pago. Un caffè al giorno, puoi contarci! Vattene! (Lo spinge fuori come se fosse un affare concluso; e poichè il signor Totò accenna di voltarsi, incalza). No, vàttene, vàttene senza ringraziarmi!
Totò.
No, non ti ringrazio! Ma sarei più contento, se tu me lo facessi....
Paolino.
(con scatto iroso).
Pagare?
Totò.
(umile come sempre).
A fin di mese, per come te n’ho fatto la proposta!