Paolino.

E che sono io, caffettiere? che è, un caffè, la mia casa?

Totò.

No: è che io di là, vedi, non ho chi me lo faccia. Tu hai qua la tua governante. Non fai mica il caffè per me, per venderlo. Lo fai per te. Ne fai una tazzina di più, e io te la pago.

Paolino.

Eh già! Prendo moglie. Non la prendo mica per te, per vendertela. La prendo per me. Ma te la cedo, ecco, per soli cinque minuti, ogni giorno. Va bene? Che cosa sono cinque minuti?

Totò

(sorridendo).

No, che c’entra! La moglie....

Paolino