(mentre Paolino seguita a saltare come un montone, torcendosi dalle risa).

Basta.... per carità.... non ne posso più.... non ne posso più.... (E trapassa subito dal riso al pianto di nuovo).

Paolino

(cessando subito di saltare e accorrendo, frenetico).

Come! ti rimetti a piangere? Ridevi così bene!... Ah è la disperazione, lo so. Su, su, basta! Finiscila, perdio! Mi fai impazzire! (In preda a una frenesia crescente, la scrolla con rabbia e la rimette su a forza, come un fantoccio che tra le mani gli caschi a pezzi). Mi fai impazzire! Su! stai su! zitta! Voglio che stia zitta e su! Così! così! Ti debbo dipingere!

Signora Perella

(stordita dagli scrolloni, atterrita, sbalordita).

Dipingere?

Paolino.

Sì! Asciugati bene gli occhi! Le guance! Sei pallida! sei smorta! Come vuoi che la bestia capisca la finezza del bello delicato, la soavità della grazia malinconica? Ti dipingo! Alza la faccia.... così! (gliela alza).