Paolino
(accorrendo anche lui e sollevando da terra Nonò che piange).
Ti sei fatto male, Nonotto?
Perella.
Non s’è fatto nulla! (a Nonò) Zitto là! Zitto! Smetti di piangere! (Nonò smette di piangere, vedendosi sopra, minaccioso, il padre). (A Paolino) Mio padre, caro professore, quando avevo poco più di sei anni, per punirmi di non avere ancora imparato a nuotare, sa che fece? m’afferrò per la cuticagna e mi buttò a mare, vestito, dalla banchina del molo, gridando: — «O morto, o nuotatore!».
Paolino.
E lei non morì!
Perella.
Imparai a nuotare! Questo per dirle, che non sono d’accordo con lei circa al metodo, caro professore. Troppo dolce è lei, troppo dolce!
Paolino.