Siede su un seggiolone a bracciuoli, antico, rivolta verso l’uscio della camera del marito, in modo che se questi aprisse, se la troverebbe davanti, in atteggiamento di «Ecce Ancilla Domini» circonfusa nel raggio lunare.
Paolino.
Sì.... sì.... ecco.... così.... Oh santa mia!... Io ti prego, ti prego di farmi trovare uni segno domani, demani all’alba.... Questa notte io non dormirò. Verrò domattina all’alba, davanti alla tuia casa. Se è sì, fammi trovare un segno...; ecco, guarda, uno di questi vasi di fiori, qua, alla finestra della veranda, là, perchè io lo veda dalla strada domani all’alba! Hai capito?
Signora Perella.
Io sono qua.
Paolino
(contemplandola).
Ah! Mi sembri veramente una santa!... (Arretra verso la comune).
Signora Perella.
A domani, Paolino....