Fa un ampio gesto con la mano, come per dire: nascondilo!
che posso dirti? ti posso dir pure con Giacomino?
Lillina.
No! no! Non dico questo! Oh Dio, mi fa avvampar di vergogna, professore!
Toti.
No, che vergogna, figliuola! Perchè? Tu stai a parlare adesso con tuo padre! Mi dici Giacomino; io ti rispondo che Giacomino.... sì, ci sarà, ma io.... io non devo saperlo.... cioè, lo so, ma.... ma dev'essere come se non lo sapessi, ecco!... Amico di casa, antico scolaro.... e posso voler bene anche a lui, come a un figliuolo, perchè no?
Lillina.
Ma lui, professore, lui? le sembra possibile che dica di sì? Questo può essere per me, per salvare me, sì; e io gliene sono grata; ma non può essere per lui, lei lo comprende: non è possibile! No, no. L'ajuto che lei deve darci è quello che io le ho detto: di parlare a mio padre, di persuaderlo ora stesso, che non c'è tempo da perdere. Un posticino egli lo troverà, di certo: lo sta cercando e lo troverà; e intanto ci facciano sposare! Ecco, questo. Mi faccia questa carità, professore! Io ora entro qua,
Indica il Gabinetto di Storia naturale
con la scusa della pulizia. Perchè deve venir lui...