La figliastra (subito, per prevenirlo, ma contenendo il ribrezzo). No, signore: me lo levo da me!

Eseguirà in fretta, convulsa.

La Madre, assistendo alla scena, col Figlio e con gli altri due piccoli e più suoi, i quali se ne staranno sempre accanto a lei, appartati nel lato opposto a quello degli Attori, sarà come sulle spine, e seguirà con varia espressione, di dolore, di sdegno, d'ansia, d'orrore, le parole e gli atti di quei due; e ora si nasconderà il volto, ora metterà qualche gemito.

La madre. Oh Dio! Dio mio!

Il padre (resterà, al gemito, come impietrato per un lungo momento; poi riprenderà col tono di prima). Ecco, mi dia: lo poso io.

Le toglierà dalle mani il cappellino.

Ma su una bella, cara testolina come la sua, vorrei che figurasse un più degno cappellino. Vorrà ajutarmi a sceglierne qualcuno, poi, qua tra questi di Madama?—No?

L'attrice giovane (interrompendolo). Oh, badiamo bene! Quelli là sono i nostri cappelli!

Il capocomico (subito, arrabbiatissimo). Silenzio, perdio! Non faccia la spiritosa!—Questa è la scena!

Rivolgendosi alla Figliastra: