(subito, con slancio, commosso di riconoscenza) Figlia mia!
PALMA
(nello stupore di non trovar lì Salvo Manfroni non riuscendo a frenare un grido, tra di ribrezzo e di paura, ritraendosi) Ah!... Tu? E come?
LORI
(allibito nella certezza che quell’appellativo non era rivolto a lui) Io... Ma dunque, sei arrivata anche a chiamarlo così, da sola a solo?
PALMA
(esasperata e spinta dallo sdegno per il suo stesso errore a un’estrema risolutezza): Oh, finiamola! Io lo chiamo così, perchè debbo chiamarlo così!
LORI
Perchè t’ha fatto lui da padre?
PALMA