Ma no...

LORI

No? Come no? Se ti disse che sei sua figlia! Vero o non vero questo, se potè dirtelo, è certo che lei... Oh Dio... oh Dio... Possibile? Possibile?... Lei!... Non è possibile! No! Egli ha mentito... ha mentito... ha mentito... perchè... perchè non... non è possibile... che lei... (Come a un baleno) Ah Dio! Ma allora?... No, no... Dio! Ah Dio... tranne che non fosse stato allora! Ah... E come?... e come potè poi?... No, non è possibile!... Lei?... Lei?... Lei?... (Dirà questi tre «lei» con tre diversi toni, pieni dell’orrore, di tre diverse visioni; e alla fine cascherà, come schiantato, a sedere, rompendo in un pianto convulso)

PALMA

(commossa, accostandogli) Perdonami... perdonami... Io non sapevo... Credevo... M’assicurò che a te era noto tutto... Ma tu stesso, per quello che sei stato per me... per ciò che hai lasciato fare...

LORI

(balzando a queste ultime parole, come per un lampo di speranza) Ah, ma dunque forse per questo? Te l’avrà detto forse perchè ho lasciato fare a lui da padre? (E resta a spiar Palma, che col suo atteggiamento lo disillude) No? Ti disse che sei proprio sua figlia? (Per un bisogno istintivo d’offenderla subito) E tu dunque ti sei gloriata del disonore di tua madre? Perchè vuol dire che lei fu la sua amante! E allora... allora per questo m’avete trattato così?

PALMA

Ma abbiamo creduto che tu sapessi!

LORI