Questo? io? potevo saper questo e sopportare d’esser trattato così? e che lui... Ah Dio... fu certo allora... Sì, sì... Dovette essere allora... Sì... L’insegnamento... Voleva riprender l’insegnamento... Diceva che non potevo avere opinioni, io, perchè non avevo nervi... Ecco perchè tutto quell’inferno del primo anno! S’innamorò subito, s’innamorò subito, venuta da Perugia alla morte del padre, si innamorò subito del suo giovane deputato... Eh, perciò tutta accesa, quando venne con lui da me al Ministero, per farsi presentare e raccomandare da lui. Era stato allievo del padre; era ora il deputato... S’innamorò subito di lui — e sposò me! Ma già! Ma ecco... ecco perchè lui, quando fu Ministro, prese me... E io abbagliato, abbagliato da due glorie, da quella del padre, dal prestigio di lui, mio capo supremo, mio padrone, non vidi nulla! non vidi nulla!... E poi vennero fuori quelle carte del padre... — per questo! per questo! — Ma lei s’era già pentita! S’era già pentita! Quando tu nascesti, s’era già pentita! Era mia! era mia! Fu mia da allora, fu mia, mia, mia soltanto, dalla tua nascita alla sua morte, per tre anni, mia, come nessuna donna fu mai d’un uomo! Per questo io sono rimasto così! Non m’accorsi di nulla prima; non era possibile che me n’accorgessi più, dopo! Lo cancellò lei, lei con tutto quel suo amore, ogni vestigio del tradimento. E fu tanto, tanto quel suo amore, che m’ha impedito di scoprirlo anche dopo la sua morte... (Ripigliandosi) Ma come... come hai potuto credere tu che io lo sapessi? Tu m’hai pur veduto, m’hai pur veduto fin da bambina andare ogni giorno alla fossa di lei!

PALMA

Sì... ma... per ciò appunto... io...

LORI

Che cosa?

PALMA

Io non t’ho nascosto...

LORI

Ah, già... il tuo sdegno... Ah Dio, tutti... Ah, dunque per questo?... Il vostro disprezzo... Credevate che io sapessi e mi stèssi zitto? Ma perchè — dimmi un po’ — perchè mi sarei stato zitto, sapendo che tu non eri mia figlia? perchè avrei finto di non accorgermi del vostro disprezzo? Lo vedo, ora, lo vedo, voi mi avete disprezzato. Ma se io sapevo che tu non eri mia figlia, non potevo fingere per un riguardo a te, al tuo avvenire! E allora? Per che cosa? (Pianissimo, accennando più volte a sè con le mani, quasi non osando, non che dire, ma neppur pensare l’orribile sospetto) Per... per me?... per... avvantaggiarmi nella carriera? Mi avete creduto capace di questo? fino al punto d’andar lì ogni giorno a rappresentar quella commedia? (Casca a sedere con le mani sul volto. Poi, balzando in piedi) Ma che essere vile sono io dunque stato per voi?

PALMA