SALVO MANFRONI a questo punto si presenta col cappello in capo sulla soglia della comune.
CAMERIERE
(riscotendosi) Ah, ecco il signor senatore...
SALVO
Come, tu qua, Martino? Che cos’è (costernato) È accaduto qualche cosa?
LORI
No. Debbo parlarti.
SALVO
(riferendosi alla scena del second’atto, con fastidio) Ancora? E a quest’ora?
LORI