Donna Mimma s'acciglia:
— A me? per questa carta?
La guardia si stringe nelle spalle:
— Io non so; venite e saprete.
Donna Mimma va; e, al municipio, trova il sindaco là, dispiaciutissimo. Anche lui è stato comperato a Palermo da donna Mimma; e anche due figliuoli donna Mimma è andata a comperare per lui a Palermo e presto per un terzo dovrebbe mettersi in viaggio con la lettiga; ma....
— Ecco qua, donna Mimma! Vedete? Un'altra carta anche a noi, dalla Prefettura. Per voi, sì. E non c'è che fare, non c'è che fare.... Voi avete interdetto l'esercizio della professione!
— Io?
— Voi, perchè non avete il diploma, cara donna Mimma! E ora, la legge....
— Ma che legge? — esclama donna Mimma, che non ha più una goccia di sangue nelle vene. — Legge nuova?
— Non nuova, no! Ma noi qua, c'eravate voi sola, da tant'anni.... vi conoscevamo, vi volevamo bene, avevamo tutta la fiducia in voi, e abbiamo perciò lasciato correre; ma siamo in contravvenzione anche noi, donna Mimma! Queste maledette formalità, capite? Finchè c'eravate voi sola.... Ma ora è venuta quella là; ha saputo che voi non avete il diploma; e visto che qua non la chiama nessuno, capite? ha fatto reclamo alla Prefettura, e voi non potete più esercitare, o dovete andare a Palermo, davvero questa volta! All'Università, sì, per prendere il diploma, anche voi, come quella....