E allora egli la aveva rimessa giù; ed ecco poco dopo la tartaruga riprender l'eterna fatica di salir da sè quel primo scalino.
— Che bestia! — aveva esclamato il Feroni, la prima volta. Ma poi, riflettendoci meglio, s'era accorto d'aver detto bestia a una bestia, come si dice bestia a un uomo.
Infatti, le aveva detto bestia, non già perchè in tanti e tanti anni di prova essa ancora non aveva saputo farsi capace che, essendo troppo alta l'alzata di quello scalino, per forza, nell'aderirvi tutta verticalmente, avrebbe dovuto a un punto perder l'equilibrio e cader riversa; ma perchè, ajutata da lui, aveva ricusato l'ajuto.
Che seguiva però da questa riflessione? Che, dicendo in questo senso bestia a un uomo, si viene a fare alle bestie una gravissima ingiuria, perchè si viene a scambiare per stupidità quella che invece è probità in loro o prudenza istintiva. Bestia si dice a un uomo che ricusa l'ajuto, perchè non par lecito pregiare in un uomo quella che nelle bestie è probità.
Tutto questo in generale.
Il Feroni poi aveva ragioni sue particolari di recarsi a dispetto quella probità o prudenza che fosse della vecchia tartaruga, e per un po' si compiaceva delle ridicole e disperate spinte ch'essa tirava nel vuoto così riversa, e alla fine, stanco di vederla soffrire, le soleva allungare un solennissimo calcio.
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Mai, mai nessuno che avesse voluto dare a lui una mano in tutti i suoi sforzi per salire!
E tuttavia, neppure di questo si sarebbe in fondo doluto molto Fabio Feroni, conoscendo le aspre difficoltà dell'esistenza e l'egoismo che ne deriva agli uomini, se nella vita non gli fosse toccato di fare un'altra ben più triste esperienza, per la quale gli pareva d'aver quasi acquistato un diritto, se non proprio all'ajuto, almeno alla commiserazione altrui.
E l'esperienza era questa: che, ad onta di tutte le sue diligenze, sempre, com'egli era proprio lì lì per raggiunger lo scopo a cui per tanto tempo aveva teso con tutte le forze dell'anima, accorto, paziente e tenace, sempre il caso con lo scatto improvviso d'un saltamartino, s'era divertito a buttarlo riverso a pancia all'aria — proprio come quella tartaruga lì.