E dovevi ubbidire?

Ersilia

La carne, la carne ubbidiva! il cuore no, mai! Io sentivo odio!

Grotti

Piacere, piacere, sentivi!

Ersilia

No, odio! Odio, quanto più mi davi piacere, sì! Dopo, t'avrei sbranato, come la mia stessa onta! Non consentii mai col cuore che mi sanguinava, dopo, di prenderne lo stesso piacere, tradendolo, tradendolo, il mio cuore, come una ladra svergognata! Mi guardavo le braccia nude, e me le mordevo! Cedevo, cedevo sempre; ma sentivo dentro di me che il mio cuore, no, non si concedeva! — Ah, infame! Mi levasti col vizio l'unica gioja della mia vita — che quasi non mi pareva vera — la felicità di sentirmi promessa —

Grotti

— mentre qua lui stava per sposare.

Ersilia