Ersilia

— ma non mia! non mia! —

Grotti

— no, mia stessa! Ma se tu avessi creduto al mio disinteresse, alla mia bontà, che era pur vera, il bruto non si sarebbe destato in me, all'improvviso, con tutta la sua fame disperata. E anche ora che ti rivedo, dopo che hai seminato la morte, la discordia insanabile tra me e quella donna.... (le si fa addosso, con odio, minaccioso) No, sai?

Ersilia

(arretrando, spaventata)

Che vuoi?

Grotti

Voglio che tu pianga, che tu pianga con me, con me, il male che abbiamo fatto!

Ersilia